zia jaja

un'inguaribile ottimista!
martedì, 30 dicembre 2008

n° 52/08

Il segreto della felicità

-----------------------------

(Bruno Ferrero)

 

Un giovane domandò al più saggio di tutti gli uomini il segreto della felicità. Il saggio suggerì al giovane di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore.

"Solo ti chiedo un favore" concluse il saggio, consegnandogli un cucchiaino su cui versò due gocce d'olio. "Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l'olio".

Dopo due ore il giovane tornò e il saggio gli chiese: "Hai visto gli arazzi della mia sala da pranzo? Hai visto i magnifici giardini? Hai notato le belle pergamene?".

Il giovane, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d'olio.

"Torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo" disse il saggio.

Il giovane prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare, ma questa volta osservò tutte le opere d'arte. Notò i giardini, le montagne, i fiori. Tornò dal saggio e riferi particolareggiatamente tutto quello che aveva visto.

"Ma dove sono le due gocce d'olio che ti ho affidato?" domandò il saggio.

Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.

"Ebbene, questo è l'unico consiglio che ho da darti" concluse il saggio. "Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza mai dimenticare le due gocce d'olio nel cucchiaino".

 

"Infine, fratelli, prendete in considerazione tutto quel che è vero, buono, giusto, puro, degno di essere amato e onorato; quel che viene dalla virtù ed è degno di lode" (San Paolo ai Filippesi 4,8). Senza mai dimenticare l'essenziale!

postato da ziajaja alle ore 12:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, felicitĂ , essenzialitĂ 

martedì, 30 dicembre 2008

N° 51/08

Essere presenza

-----------------------------

(Cardinale Pironio)

 

"Essere presenza", Signore, è parlare di Te senza nominarti.

 

Tacere nel momento in cui è necessario che siano i gesti al posto della parola.

Essere luce che illumini il linguaggio del silenzio e voce che, anche se sorge della vita, non parla.

È dire agli altri che gli stiamo vicini, pur essendo grande la distanza che ci separa.

È intuire la speranza degli altri e semplicemente riempirla.

È soffrire insieme con quello che soffre al di dentro e mostrargli che Dio guarisce le nostre piaghe.

È ridere con quello che ride e gioire del fratello perché ama.

È gridare con tutta la forza dello Spirito, la verità che è Dio soltanto che ci salva.

È vivere esposto e senza armi, affidandosi ciecamente alla Sua Parola.

È condurre il "deserto" ai fratelli, dividendo il tuo Mistero e annunciandogli che tu li ami.

È sapere ascoltare il tuo linguaggio nel silenzio.

È "vedere" al loro posto quando la loro fede sembra spegnersi.

"Essere presenza", o Signore, è sapere aspettare il tuo tempo senza fretta e nella quiete.

È dare tranquillità con una pace molto profonda.

È vivere la tensione dello sconcerto in una Chiesa che, siccome cresce, cambia.

È aprire se stesso ai "segni dei tempi", pur rimanendo fedele alla tua Parola.

È alla fine, essere pellegrino in un cammino pieno di fratelli, che gridano nel silenzio che tu sei vivo e ci tieni stretti nelle tue mani.

postato da ziajaja alle ore 12:45 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pace, amicizia, serenitĂ 

sabato, 20 dicembre 2008

N° 50/08

Mi manca il Condominio! Leggere tutti i giorni e non poter commentare, non lo sopporto, ma hho dei blocchi sui miei computers (sia quello di casa che quello dell'ufficio) che non riesco a bypassare. I preparativi per il matrimonio stanno proseguendo, quelli per il Natale vanno molto a rilento. Questo è un Natale molto strano. Al di là della recessione globale, quindi cercare di non sprecare nulla, ci sono le spese del matrimonio, che pur restando entro certi limiti, sono sempre tante. Quindi quest'anno pochi regali e ben pensati. Poi sarà il primo Natale senza il Nonno, per me che ho già provato cosa vuol dire, non sarà comunque facile, ma lo sarà ancora meno per il Dea e per Mauro. Ogni anno lo festeggiamo a casa nostra: i penso agli antipasti, al panettone e alla frutta, mia cognata (la sorella del Dea) i formaggi e il vino (tutto di provenienza emiliana, loro abitano a Reggio Emilia; mia sorella il secondo: tacchina arrosto e ai nonni i cappelletti. Quest'anno pensavamo di acquistarli, ma mia suocera li vuole fare ugualmente e per non farli diversi dagli altri anni, Mauro si è offerto di aiutarla. Sarà comunque un Natale diverso......... Buon Natale Inglese - Merry Christmas Tedesco - Froehliche Weihnachten Spagnolo - Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo Albanese - Gezur Krislinjden Arabo - Idah Saidan Wa Sanah Jadidah Bretone - Nedeleg laouen na bloavezh mat Bulgaro - Chestita Koleda Coreano - Sung Tan Chuk Ha Croato - Sretan Bozic Ebraico - Mo'adim Lesimkha. Chena tova Finlandese - Iloista Joulua Giapponese - Kurisumasu Omedeto Greco - Kala Christouyenna Indù - Shub Naya Baras Indonesiano - Selamat Hari Natal dialetto Irlandese - Nodlaig mhaith chugnat Hawaiiano - Mele Kalikimaka Jugoslavo - Cestitamo Bozic Lituano - Linksmu Kaledu Norvegese - Gledelig Jul Olandese - Vroolijk Kerfeest Polacco - Weselych Swiat Portoghese - Boas Festas Rumeno - Sarbatori vesele Slovacco - Sretan Bozic Svedese - Glad Yul Turco - Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun Ucraino - Srozhdestvom Kristovym Ungherese - Kellemes karacsonyi unnepeket Vietnamita - Chung Mung Giang SinhChristmas
postato da ziajaja alle ore 18:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: auguri, natale