Due amici
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(Bruno Ferrero, C'è qualcuno lassù)
Esistiamo veramente se qualcuno ci ascolta. Il dono più grande che possiamo fare ad una persona è ascoltarla «veramente».
Una ragazza molto sensibile parlò con un insegnante di un suo problema molto sentito. L'insegnante le suggerì di parlarne con i genitori. La ragazza ci provò, ma, anche di fronte alla sua angoscia e confusione, i suoi avevano minimizzato e avevano cambiato discorso, assicurandole che «stava esagerando», che «avrebbe superato il problema», ecc. Rifiutarono la discussione come se, ignorandolo, il problema potesse risolversi da sé.
Solo dopo un tentativo di suicidio della figlia i genitori reagirono: «Perché non ci hai detto che avevi dei problemi?» le chiesero.
«E voi, perché non avete ascoltato quando ve lo dicevo?».
Una bambina ha scritto: «Alla sera, quando sono a letto, mi volto verso il muro e mi parlo, perché io mi ascolto».
Mi ha molto colpito questo scritto, forse xkè mi ha fatto pensare che in questo periodo ascolto poco, ma parlo ancora meno.
Mi sto tenendo tutto dentro, ma è un periodo molto difficile quello che sto vivendo.
Il matrimonio di Mauro ha portato con sè un vuoto che sto cercando di colmare con il lavoro, infatti puntualmente esco dall'ufficio ampiamente dopo l'orario. PUr amando molto la mia casa, la sento vuota, triste e silenziosa,
Il nuovo staff dirigenziale è altamente superiore a quello precedente, ma purtoppo il tempo di recessione che stiamo vivendo la fa da padrone e quindi non basta essere in gamba, c'è sempre qulacuno o qualcosa che siavventa contro di noi.
Nel nostro caso è chi se ne andato lo scorso anno e sta facendo terra bruciata intorno a noi, utilizzando tutti i mezzi a sui disposizione, dalle notizie false (che noi stiamo chiudendo), al vendere amoiamente sotto costo, ad altri espedienti tipici di chi ha fatto del commercio la sua ragione di vita.
Proprio oggi pomeriggio a causa di questa recessione 4 colleghi sono stati licenziati. Il fatturato è calato del 30% e non accenna a risalire, perciò il 30% di noi è stato sacrificato. Purtoppo quando si fa parte di una multinazionale e la proprietaria è una finanziari, non guarda in faccia a nessuno, per loro esiste solo il profitto!
A tutto questo si aggiunge la perdita di una cara amica: il 22 aprile se n'è andata Marica. ![]()
Il nostro gruppo non è e non sarà più lo stesso. Era il nostro "Capogita" in tutto, la sua esuberanza e la sua voglia di fare era trascinante. Ogni momento ed ogni cosa ci fa pensare a lei e ci fa stare male, ci manca anche nelle più piccole cose. Ora l'unica cosa che possiamo fare è stare vicino, senza soffocarlo, ad Antonio, suo marito, ma soprattuto a Federica la figlia, che in questi giorni sta dando gli esami di maturità.
Dopo tanto tempo uno sfogo così mi ci voleva.