Eccomi! ho tolto lo stivaletto!!!
Non è una grande conquista, ma se non altro ora il piede respira un po' di più.
Non so come muovere il piede, ho paura a fare qualsiasi movimento e soprattutto non so come tenerlo, spero vada meglio domani.
La dottoressa dalla quale sono andata stamane, ha trovato il piede abbastanza bene, non gonfio, ne particolarmente conciato. La cicatrice migliora, ma ho ancora quella fatta sfregando il piede contro l'asfalto, il giorno dell'incidente. Cosa pretendo, è stata chiusa dentro per 35 lunghi giorni.
Purtroppo debbo registrare una nuova notizia trieste....mi sembra che quest'anno ne elargisca a piene mani...!!!
Purtoppo ieri è morto un nostro caro amico, Nori. Mi ha chiamato stamane sua moglie. C'eravamo sentite il 6 di agosto e mi aveva detto che erano ricoverati insieme a Niguarda, lei per il suo ciclo di chemio e lui perchè gli avevano diagnosticato un tumore al polmone, ma c'era già una complicanza, si era già diramato al cervello. Sarebbero partiti per il Lago Maggiore, ma rientravano intorno al 20 di agosto e i primi di settembre ci saremmo visti.
Da quanto tempo il Dea continuava a dire che voleva fare una rimpatriata e rivederci una sera, magari insieme a mia sorella, x una bella grigliata.
Quanto tempo ci sembra sempre di avere e quante cose lasciamo in attesa di tempi migliori.
CARPE DIEM cogliamo l'attimo e non aspettiamo che l'"attimo" colga noi.
Due amici
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(Bruno Ferrero, C'è qualcuno lassù)
Esistiamo veramente se qualcuno ci ascolta. Il dono più grande che possiamo fare ad una persona è ascoltarla «veramente».
Una ragazza molto sensibile parlò con un insegnante di un suo problema molto sentito. L'insegnante le suggerì di parlarne con i genitori. La ragazza ci provò, ma, anche di fronte alla sua angoscia e confusione, i suoi avevano minimizzato e avevano cambiato discorso, assicurandole che «stava esagerando», che «avrebbe superato il problema», ecc. Rifiutarono la discussione come se, ignorandolo, il problema potesse risolversi da sé.
Solo dopo un tentativo di suicidio della figlia i genitori reagirono: «Perché non ci hai detto che avevi dei problemi?» le chiesero.
«E voi, perché non avete ascoltato quando ve lo dicevo?».
Una bambina ha scritto: «Alla sera, quando sono a letto, mi volto verso il muro e mi parlo, perché io mi ascolto».
Mi ha molto colpito questo scritto, forse xkè mi ha fatto pensare che in questo periodo ascolto poco, ma parlo ancora meno.
Mi sto tenendo tutto dentro, ma è un periodo molto difficile quello che sto vivendo.
Il matrimonio di Mauro ha portato con sè un vuoto che sto cercando di colmare con il lavoro, infatti puntualmente esco dall'ufficio ampiamente dopo l'orario. PUr amando molto la mia casa, la sento vuota, triste e silenziosa,
Il nuovo staff dirigenziale è altamente superiore a quello precedente, ma purtoppo il tempo di recessione che stiamo vivendo la fa da padrone e quindi non basta essere in gamba, c'è sempre qulacuno o qualcosa che siavventa contro di noi.
Nel nostro caso è chi se ne andato lo scorso anno e sta facendo terra bruciata intorno a noi, utilizzando tutti i mezzi a sui disposizione, dalle notizie false (che noi stiamo chiudendo), al vendere amoiamente sotto costo, ad altri espedienti tipici di chi ha fatto del commercio la sua ragione di vita.
Proprio oggi pomeriggio a causa di questa recessione 4 colleghi sono stati licenziati. Il fatturato è calato del 30% e non accenna a risalire, perciò il 30% di noi è stato sacrificato. Purtoppo quando si fa parte di una multinazionale e la proprietaria è una finanziari, non guarda in faccia a nessuno, per loro esiste solo il profitto!
A tutto questo si aggiunge la perdita di una cara amica: il 22 aprile se n'è andata Marica. ![]()
Il nostro gruppo non è e non sarà più lo stesso. Era il nostro "Capogita" in tutto, la sua esuberanza e la sua voglia di fare era trascinante. Ogni momento ed ogni cosa ci fa pensare a lei e ci fa stare male, ci manca anche nelle più piccole cose. Ora l'unica cosa che possiamo fare è stare vicino, senza soffocarlo, ad Antonio, suo marito, ma soprattuto a Federica la figlia, che in questi giorni sta dando gli esami di maturità.
Dopo tanto tempo uno sfogo così mi ci voleva.
Boh, forse non è il titolo giusto, ma insomma, non è un buon perido.
Torniamo indietro di qualche mese:
Marzo l'amministratore delegato riunisce tutta l'azienda (30 persone) e con un discorso molto breve, molto duro e molto arrabbiato comunica le sue dimissioni e le motivazioni x le quali ha preso questa decisione. Però qualunque cosa lui abbia detto x me resta solo la sua incapacità a gestire un'azienda, anche xkè nonostante gli fosse stato annunciato molto prima che avrebbe ricoperto quella carica, se ne è sempre fregato e non ha mai tentato di imparare. Nulla da togliere anzi, capacissimo nelle sue mansioni, ovvero ottimo tecnico, prima e ancor migliore Direttore Tecnico dopo, ma assolutamnete asino come Amministratore Delegato.
Da quel momento in poi la situazione in ufficio è ulteriormente peggiorata, con situazioni che rasentavano e rasentano ancora il paradossale. Ripicche e giochetti di poter stupidi per non dire ignobili, potrebbero in aluni casi rasentare il "mobbing"
Diverse persone però hanno ritenuto queste dimissioni una questione ottimale x riuscire a riprenderci e risistemarci., quindi varie assicurazioni e rassicurazioni,: l'azienda non chiude la proprietà (una finanziaria francese, noi siamo una multinazionale inglese) ha interesse a mantenere il mercato e poi il cambio di guida può essere solo un fatto positivo (visto che prima non avevamo guida).
Dopo tutte queste belle parole, tutte la rassicurazioni, arriva il nuovo Amministratore e cosa succede???? Cominciano gli scontri con i vari responsabili, i quali non avendo più libertà di movimenti cominciano a dare le dimissioni.
Meglio così, per noi "bassa manovalanza" lavoravamo prima e lavoriamo ora, xò certe incongruenze e certe situazioni di privilegio sono cadute e quindi forse è meglio.
Però che stress e come sempre "Dio per tutti e ognuno per sè"
Anche la mia capa ha dato le dimissioni, l'Ing. mi ha chiesto se sono triste....No, sono solo schifata, lo ripeto: tante parole, ma intanto "io mi copro le spalle"!